Onboarding aumentato
Le persone cambiano, quello che sanno può restare.
Le persone cambiano, quello che sanno può restare.

Il problema
Il passaggio di consegne trasmette i compiti. Non il sapere.
Quando una persona esce, nei sistemi restano i dati: le schede nel CRM, i file, le chat. Ma nessuno li ha messi in relazione. Chi arriva dopo deve ricostruire da solo come tutto si tiene insieme, e chi resta si ferma a rispiegare tutto: il costo di ogni ingresso ricade anche sui colleghi più esperti.
Ogni nuovo ingresso rafforza l’organizzazione, invece di rallentarla.
Un inserimento strutturato, non improvvisato
Quattro settimane di percorso al posto dell’inserimento affidato alla disponibilità dei colleghi.
Il lavoro di chi c’era prima, già in contesto
Clienti, progetti e pratiche aperte arrivano dal brain aziendale, collegato ai vostri sistemi.
Le risposte in un posto solo
Processi, procedure e storico si chiedono al collega virtuale, senza fermare ogni volta i colleghi più esperti.
Un percorso che si vede
I dialoghi con l’AI e il piano a 30, 60 e 90 giorni rendono visibili dubbi, progressi e obiettivi.
Come funziona
Cinque fasi, circa quattro settimane.
Accoglienza
Un percorso guidato tra i luoghi e le persone chiave. A ogni tappa un dialogo con l’AI accompagna chi entra, raccoglie le prime impressioni e risponde alle domande. Si chiude con HR e il kit di benvenuto.
Affiancamento
Un collega con 2-4 anni di anzianità racconta le regole non scritte, con incontri settimanali per tre mesi. Al secondo giorno, un incontro con il manager sul senso del lavoro, prima che sui compiti.
Sul campo
Una giornata intera, o due mezze giornate, accanto al team: flussi di lavoro, strumenti specifici, problemi di ogni giorno.
Formazione di ruolo
Software interni, procedure e normative. Noi portiamo il metodo, i vostri referenti trasformano il loro sapere in moduli brevi. Il know-how resta vostro.
Allineamento
Persona e manager definiscono insieme il piano a 30, 60 e 90 giorni: obiettivi, aspettative e traguardi per i primi tre mesi.
Ogni fase è guidata dalle persone: HR, il collega che affianca, il team, il manager. E in ogni fase chi entra ha accanto il collega virtuale, alimentato dal brain aziendale.
Il brain aziendale
Chi entra ha un collega virtuale a cui chiedere.
A rendere possibile tutto il percorso è il brain aziendale: l’AI ascolta tutta l’organizzazione, non solo chi entra, e mette insieme due fonti che di solito restano separate, quello che sanno le persone e quello che c’è negli strumenti aziendali.
Il risultato è un collega virtuale. Chi entra gli fa una domanda in linguaggio naturale e riceve una risposta con le fonti. E quello che scopre lungo il percorso torna nel brain, così chi arriverà dopo parte da più lontano.
Dialoghi con l’AI
Tutta l’organizzazione racconta all’AI come lavora davvero: chi entra, chi lo affianca, chi è in azienda da anni.
CRM
Clienti, trattative, storico delle relazioni
Gestionali e sistemi HR
Pratiche, ruoli, procedure
Documenti condivisi
Contratti, presentazioni, materiali di lavoro
Chat ed email
Decisioni, scambi, contesto
Trascrizioni riunioni
Cosa si è detto e cosa si è deciso
Cosa include
Regole chiare
Per chi è
Ha più senso se…
